La commerciante ha inoltre fornito ulteriori dettagli agli investigatori. I due uomini, secondo il suo racconto, avrebbero tentato di appropriarsi di un pacchetto di caramelle salvo poi riporlo una volta accortisi di essere osservati. Successivamente avrebbero ordinato due calici di vino rosso, ma poco dopo, mentre parlavano concitatamente al telefono e tra loro, avrebbero mostrato un evidente nervosismo. Uno dei due avrebbe addirittura svuotato il proprio bicchiere nel lavandino prima di allontanarsi rapidamente dal locale insieme al compagno. Al momento non esiste alcun collegamento ufficiale tra questo episodio e la sparizione di Sarah e Alisya, ma la coincidenza temporale ha spinto la donna a formalizzare la sua testimonianza. Proprio in quei giorni, infatti, alcuni familiari avevano fatto visita alle ragazze nella struttura che le ospitava. Intanto le operazioni di ricerca proseguono senza sosta. Oltre ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco del comando provinciale dell’Aquila, sono entrati in azione anche gli specialisti del nucleo di Soccorso Subacqueo Acquatico di Ancona. Le squadre stanno effettuando controlli approfonditi nel lago di Barrea, ispezionando il fondale, le aree vicine ai piloni del ponte che attraversa il bacino artificiale e tutte le zone considerate potenzialmente rilevanti. Le perlustrazioni continuano anche lungo i sentieri montani e nelle aree boschive circostanti, nella speranza di individuare qualsiasi elemento utile a chiarire il destino delle due sorelle scomparse. Dopo quasi due settimane di ricerche incessanti, il mistero resta ancora irrisolto e ogni nuova segnalazione viene attentamente verificata dagli investigatori, determinati a non lasciare nulla di intentato.