A fare chiarezza sulla vicenda è stata l’associazione Penelope Abruzzo, impegnata nel supporto alle famiglie delle persone scomparse e da giorni vicina ai parenti delle due adolescenti. In una nota ufficiale, l’associazione ha sottolineato come si sia creato un eccessivo clamore attorno al ritrovamento dell’accessorio. Secondo quanto spiegato, il padre delle ragazze non avrebbe mai identificato il fermaglio come appartenente con certezza alla figlia Sarah. L’uomo avrebbe semplicemente confermato che entrambe le sorelle, e in particolare la dodicenne, utilizzavano frequentemente oggetti simili. Si tratta infatti di un accessorio molto comune tra le bambine e le adolescenti, elemento che rende impossibile stabilire un collegamento diretto con la scomparsa senza ulteriori riscontri scientifici o investigativi.Il ritrovamento era stato inizialmente segnalato da un’amica di Sarah, convinta di aver riconosciuto l’oggetto. Tuttavia, gli approfondimenti successivi hanno evidenziato come tale identificazione non possa essere considerata sufficiente per attribuire il fermaglio alla ragazza. Inoltre, gli investigatori ricordano che il sentiero della Camosciara è una zona particolarmente frequentata da escursionisti, turisti e visitatori durante tutto l’anno. Proprio per questa ragione, l’accessorio potrebbe trovarsi sul posto da molto tempo, anche da un periodo antecedente alla sparizione delle due sorelle. Gli esperti invitano quindi alla massima prudenza, sottolineando che ogni elemento deve essere verificato con attenzione per evitare conclusioni affrettate che potrebbero compromettere il corretto svolgimento delle indagini.Parallelamente alla pista del fermaglio, un’altra segnalazione ha attirato l’interesse dei Carabinieri che coordinano le ricerche. Una commerciante di Civitella Alfedena ha infatti raccontato agli investigatori un episodio avvenuto nel fine settimana del 17 maggio, circa tre settimane prima della scomparsa delle ragazze. Secondo la testimonianza, due uomini dal comportamento ritenuto insolito sarebbero entrati nella sua attività commerciale mostrando atteggiamenti che hanno destato sospetti. La donna ha riferito di aver chiesto loro il motivo della presenza in paese e di aver ricevuto come risposta che stavano effettuando una sorta di ispezione della zona. Una spiegazione che, già allora, le aveva lasciato una sensazione di inquietudine.
Sorelline svanite nel nulla, la notizia improvvisa a 14 giorni dalla scomparsa (1 / 2)