Sedevo lì, nella cucina silenziosa, a guardare quel pallido filamento che galleggiava nell'albume, mentre la mia mente ripercorreva tutte le storie dell'orrore che avessi mai sentito sul cibo. Controllai tutte le altre uova, con le mani che mi tremavano leggermente, quasi aspettandomi di trovare un'intera confezione dello stesso incubo. Ma le altre sembravano perfettamente normali, il che in qualche modo rendeva quell'unico, strano uovo ancora più sinistro e personale, come se avesse scelto me.
Solo dopo aver scattato una foto e aver consultato forum, articoli e siti sulla sicurezza alimentare, la verità mi ha finalmente tranquillizzata. Quel misterioso nastro bianco aveva un nome: calaza. Non era un verme, non era un parassita, non era un segno di marciume o di pericolo. Era un innocuo ancoraggio naturale che teneva fermo il tuorlo. Più è visibile, più fresco è l'uovo. Ciò che inizialmente mi aveva disgustato era in realtà la prova che la mia colazione era freschissima.