Sorelline scomparse, l’annuncio poco fa: “Trovata la prima traccia” (1 / 2)

A contribuire al quadro anche le parole di un giovane vicino alle ragazze, identificato come Youssef, che ha riferito agli inquirenti la possibilità che le due avessero accesso a dispositivi non facilmente tracciabili e che potessero essersi spostate verso un luogo precedentemente organizzato. L’ipotesi, ancora tutta da verificare, apre scenari che includono anche la presenza di una possibile rete di supporto o di un rifugio temporaneo.

Nel frattempo, le operazioni sul campo non si fermano. Le squadre continuano a battere l’area montana, mentre gli investigatori incrociano dati tecnici e testimonianze per ricostruire una sequenza precisa degli eventi. Proprio da queste analisi, nelle ultime ore, sarebbe emersa quella che gli inquirenti definiscono “la prima traccia significativa”, un elemento che potrebbe indirizzare in modo diverso l’intera indagine e che ora viene sottoposto a ulteriori verifiche approfondite.