Il punto centrale della svolta investigativa riguarda proprio le tracce digitali. Secondo quanto emerso, tre numeri di cellulare sono finiti sotto osservazione da parte degli inquirenti. Due schede telefoniche risultano inattive da circa 72 ore, ma i tabulati mostrano che avrebbero continuato a collegarsi alle celle di rete per diversi giorni dopo la scomparsa. Un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato che le due minorenni avrebbero avuto con sé almeno due dispositivi mobili, uno dei quali riconducibile a un familiare. Il segnale, inizialmente localizzato nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si sarebbe poi interrotto improvvisamente nei giorni successivi, lasciando un vuoto informativo che complica le ricerche.