Il ruolo della Zona di Frattura di Blanco
A rendere ancora più complesso il quadro geologico dell’area contribuisce la presenza della Zona di Frattura di Blanco, una delle principali faglie trasformi del Pacifico nord-orientale.
Lungo queste strutture geologiche i movimenti avvengono attraverso lo scorrimento laterale delle masse rocciose, provocando frequentemente terremoti superficiali come quello registrato nelle ultime ore.
La limitata profondità della scossa, appena 9 chilometri sotto il fondale, conferma la natura superficiale dell’evento e spiega perché sia stato rilevato con chiarezza dagli strumenti di monitoraggio sismico.