I comuni antidolorifici mettono a rischio la salute del cuore dopo i 60 anni? Ecco cosa devi sapere.

Le informazioni aggiornate sulla sicurezza pubblicate dalla FDA sottolineano che tutti i FANS non a base di aspirina riportano avvertenze relative al potenziale rischio di infarto e ictus. Tale rischio può aumentare con l’età, soprattutto in presenza di patologie preesistenti come ipertensione o malattie cardiache. Sebbene non tutti gli utilizzatori siano esposti allo stesso livello di rischio, la tendenza sembra essere più marcata nelle fasce d’età più avanzate.

Ma questo non è il quadro completo…

Come i FANS possono influenzare il cuore nel tempo
I FANS possono influenzare diversi aspetti della funzione cardiaca:

Possono causare ritenzione di sodio e acqua nell’organismo, con conseguente aumento della pressione sanguigna.
Questo accumulo di liquidi può affaticare ulteriormente il cuore.
In alcuni casi, interagiscono con altri farmaci di uso comune, riducendone l’efficacia.
Gli effetti a lungo termine potrebbero includere una maggiore probabilità di aritmie cardiache o un peggioramento di patologie cardiache preesistenti.
Ecco un breve confronto per illustrare l’uso occasionale rispetto all’uso frequente negli anziani:

Aspetto Uso occasionale (a breve termine) Uso frequente (a lungo termine) Perché è più importante negli anziani
Pressione sanguigna Solitamente minima variazione Spesso elevata Vasi sanguigni legati all’età più sensibili
Ritenzione di liquidi Rara Più comune Maggiore rischio di gonfiore o sforzo
Potenziale di sforzo cardiaco Basso Aumentato Gli effetti cumulativi si accumulano
Interazione con i farmaci Meno probabile Più possibile Molti assumono più prescrizioni
Queste informazioni provengono da ampie revisioni della ricerca e dalle linee guida delle autorità sanitarie.

7 modi pratici per alleviare il dolore senza ricorrere eccessivamente ai FANS.
Non devi scegliere tra comfort e prudenza. Ecco alcuni consigli pratici che molti trovano utili:

Iniziate con il paracetamolo: spesso raccomandato come prima opzione per il dolore negli anziani, poiché generalmente ha un impatto minore sul cuore se usato alle dosi raccomandate (non più di 3.000 mg al giorno, salvo diversa indicazione).
Provate le opzioni topiche: creme, gel o cerotti applicat